Il rumore dei carri che attraversano lenti le strade acciottolate, le case dove non è difficile immaginare all’interno un caminetto acceso, attorno al quale canute nonnine raccontano favole, talvolta terrificanti, ad attoniti bambini: il fascino di una città vecchia, o di un antico villaggio ammalia chiunque, a maggior ragione quando il tuffo nel passato è repentino.

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Ad Århus, importante e vivace città commerciale della Danimarca, passeggiando nei Giardini Botanici, improvvisamente ci si trova catapultati in un mondo ormai perduto: è Den Gamle By, la Città Vecchia, il primo museo all’aria aperta del suo genere, aperto nel 1914.

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E’ stata ricreata l’atmosfera non di un villaggio rurale, ma quello di una tipica città danese del passato, dove si ha l’impressione di poter incontrare Hans Christian Andersen mentre passeggia in cerca di ispirazione.

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I 75 edifici storici, che risalgono a varie epoche a cavallo tra il 16° e il 19° secolo, sono stati portati ad Aarhus, e poi ricostruiti, all’inizio del 20° secolo, dopo che un insegnante del luogo, Peter Holm, aveva salvato dalla demolizione la Casa del Sindaco, di epoca rinascimentale, che fu ricostruita, insieme ad un’altro edificio dello stesso periodo, nei Giardini Botanici.

Il nucleo iniziale del museo si chiamava appunto “La Vecchia Casa del Sindaco”

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Nel corso degli anni Den Gamle By si è arricchito di case, officine, negozi, ma anche di importanti palazzi: un ufficio postale, una dogana, una scuola, un teatro, tutti arredati con mobili e oggetti dell’epoca a cui risale ogni edificio, animati dal personale del museo vestito in costume.

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Visitare Den Gamle By è come fare un viaggio con una macchina del tempo: nell’area più grande ci si trova immersi in una Danimarca più antica e rurale, a cavallo tra il 16° e il 19° secolo, quella descritta dalle tristi favole di Andersen. C’è una panetteria che sforna dolci con ricette originali del 1800, l’officina di un carpentiere, la bottega di un cappellaio, e molte altro…

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Il viaggio nel tempo prosegue attraverso la Danimarca degli anni ’20, con negozi dove si vendono merci tipiche dell’epoca, e si conclude con un tuffo negli anni ’70: gli arredamenti di case e negozi raccontano stili di vita diversi, come quello di una coppia di pensionati, o di una famiglia di immigrati turchi, o ancora di una comunità hippie.

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Per concludere si possono visitare i “musei nel museo”, che raccolgono esposizioni interessanti, come quella di orologi, di giocattoli, di gioielli, di porcellane, fino ai moderni poster.

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Annalisa Lo Monaco
Appassionata di arte, romanzi gialli e storia, ha scoperto che scrivere può far viaggiare tutto il mondo da una sedia!