Arroccato a 1815 metri di altitudine, ai piedi del Cervino, Chamois è l’unico comune italiano dove non sentirete mai il rumore delle automobili che transitano, e dove peraltro non sono mai transitate. La comunità che abita il paese non ha mai voluto trasformare le proprie strade in percorsi asfaltati, né ha consentito alle automobili di rovinare l’aspetto del borgo. A Chamois si vive svegliati solo dal rumore delle campane o da quello della funivia, collegamento continuo e costante con “lo scalino di sotto”, al paese di Buisson.

In paese si giunge per turismo, d’inverno per sciare e d’estate per le passeggiate, ed i suoi 99 abitanti si dedicano ad attività legate principalmente alla gestione dei visitatori ma anche di piccola produzione artigianale. In paese lo spazio per le automobili ci sarebbe, eccome, ma si decise, nel lontano 1955, di non collegare la frazione con una strada a fondovalle, costruendo una funivia che lasciasse inalterata la natura che circonda il paese.

Sotto, il Municipio:

62 anni più tardi quella scelta si è rivelata vincente, ed ha consentito a Chamois di diventare una delle 25 località alpine “Perle delle Alpi”, un consorzio di comuni di sei nazioni diverse che ha come vantaggio competitivo la “mobilità dolce”, ovvero un modo di spostarsi che sia ecologico e non invasivo per l’ambiente.

La parrocchia:

Vivere a Chamois “cambia la vita”, per Francesca Vernazza, assessore del comune originaria di Genova, perché consente di non subire per nulla l’effetto dell’inquinamento acustico cittadino.

La biblioteca:

Per giungere a Chamois il modo più semplice è la sopracitata funivia, che collega il comune ogni mezz’ora dalle 7:00 alle 20:00, ma è possibile raggiungere il paese anche in funivia o mediante l’altiporto poco distante, che fu il 1° d’Italia.

Chamois, vista panoramica:

Il lago di Lod:

Il percorso della funivia sino a Chamois, situata nel plateau soprastante:

La funivia Buisson Chamois:

Il video promozionale di Chamois come “Perla delle Alpi”:

Fonte: Adnkronos

Le fotografie sono di Alain Caraco, Tenam2, FrancoFranco56, tratte dalla galleria di immagini della pagina Wikipedia dedicata a Chamois.

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Matteo Rubboli

Matteo Rubboli è un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine.
Non porta la cravatta o capi firmati, e tiene i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa sua, lo hanno disegnato così…