Bíawacheeitchish è una parola Nativa Americana che significa “Capo Donna”, ed appartenne ad una donna della tribù dei Corvi che visse fra il 1806 ed il 1858 negli odierni Stati Uniti. Bíawacheeitchish fu la terza per importanza del “Consiglio dei Capi”, e attirò notevole attenzione da parte dei conquistatori bianchi. La donna potrebbe esser stata la stessa persona di nome “Pine Leaf”, “Foglia di Pino”, descritta da James Beckwourth, un avventuriero ed ex schiavo mulatto che visse per molti anni con i Corvi.

Sotto, la terra dei Corvi:

La donna viene universalmente ricordata come “Capo Donna”, ed era originaria della tribù dei Gros Ventre, nel Montana. All’età di dieci anni venne fatta prigioniera dai Corvi, ed adottata da un guerriero che la crebbe come una di loro. La donna mostrò da subito una certa propensione ai lavori maschili, ed il padre la incoraggiò in quanto aveva già perso numerosi figli maschi. Ella divenne famosa nella propria tribù per le sue doti di fantino, di inseguitrice e di cacciatrice di bufali. Nonostante l’atteggiamento maschile, Bíawacheeitchish vestiva comunque come una donna e, quando il padre morì, divenne il capo della propria famiglia.

Sotto, tre Corvi a cavallo, fotografia di Edward Curtis:

Ella divenne una guerriera famosa durante un attacco da parte dei Piedi Neri, quando questi si scagliarono contro un forte che offriva riparo ad alcuni Corvi e a famiglie di bianchi. Riuscì a sconfiggere numerosi guerrieri indiani e a respingere l’attacco, organizzando una controffensiva che fruttò numerosi scalpi alla tribù dei Corvi. Da allora divenne nota con il suo nome di “Capo Donna”, ovvero Bíawacheeitchish (bacheeítche significa “Capo”).

Sotto, un membro dei Gros Ventre di nome “Assiniboin Boy” fotografato da Edward Curtis:

Dopo le sue imprese, divenne la terza in ordine di rango nel Consiglio dei capi, e sposò quattro donne, che aumentarono la ricchezza ed il prestigio della sua famiglia. Ella venne coinvolta nei negoziati di pace con altre tribù dell’alto Missouri dopo il trattato di Fort Laramie nel 1851, e negoziò la pace con i Gros Ventres, la sua tribù di origine.

Delegazione di Capi Corvi nel 1880:

Dopo numerosi anni di pace, Bíawacheeitchish fu attaccata e uccisa in un’imboscata da un manipolo di guerrieri Gros Ventres, con i quali aveva firmato la pace e dai quali discendeva. Il “Capo Donna” non fu l’unico guerriero femminile delle tribù dei Corvi, fra cui si ricordano Akkeekaahuush (1810-1880) e Biliíche Héeleelash (1837 – 1912), quest’ultima non solo guerriero ma anche leader di guerra. Furono numerosi gli occidentali che la descrissero, ma le parole di alcuni di questi fanno dubitare dei loro racconti perché intrisi di machismo e vanagloria. Alcuni di questi furono Edwin Denig e Rudolph Kurz, ma il racconto più dettagliato arriva da James Beckwourth, che addirittura si vantò di un incontro romantico che, con ogni probabilità, non sarebbe mai potuto avvenire.

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli è un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porta la cravatta o capi firmati, e tiene i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa sua, lo hanno disegnato così...