Si chiama Rivoluzione Islamica e fu la presa di potere da parte dell’Ayatollah Ruhollah Khomeyni il quale, grazie ad una rivoluzione popolare, fu in grado di rovesciare la monarchia dispotica dello Scià Mohammad Reza Pahlavi e di instaurare una repubblica islamica sciita, la cui costituzione si ispira alla legge coranica anche detta “shari’a”. L’Iran cadde dalla cosiddetta “padella alla brace”, finendo per esser governato da un dittatore laico ad uno islamico. Gli effetti della rivoluzione sono ancor oggi controversi, ma una differenza visibile immediatamente è l’obbligo per le donne di portare il velo in pubblico.

Nella città di Shahin-Shahr, il tribunale ha reso noto che le donne che violeranno il codice d’abbigliamento verranno portate in giudizio e condannate alla pena di 100 frustate in pubblico

Sotto: Studentesse iraniane negli anni ’70 a sinistra e una pubblicità di calzature a destra:

A sinistra una pubblicità di zoccoli aperti e a destra una di collant:

Le finaliste di Miss Iran nel 1966 a sinistra e due hostess nell’immagine a destra:

Due star dell’epoca: Homa Roosta a sinistra e Forouzan a destra:

A sinistra l’attrice Marjan, mentre a destra la pop star iraniana Arghavan, che fuggì dal paese nel 1979. In seguito tentò di riportare la musica pop in Iran, rischiando di essere arrestata.

Immagini promozionali di abbigliamento femminile:

Ali Khamenei è il supremo leader religioso iraniano, il quale sostiene che le donne del suo paese non hanno diritto ad un’attività politica e sociale, ed il loro unico scopo nella vita deve essere quello di rimanere a casa, di mettere al mondo i bambini, allattarli, crescerli ed educarli

L’attrice e cantante Sepideh:

Altre due immagini di Sepideh. Il nome significa “alba”:

Una scena per le strade di Teheran a destra e le attrici Haleh e Mahnaz a destra:

Due immagini promozionali:

Sula sinistra alcune celebrità della televisione posano per un nuovo special di inizio anno, mentre a sinistra si trova la pagina di un magazine, con una miniatura anche del pugile Muhammad Alì.

Due copertine del magazine: Ettelaat Banovan degli anni ’60:

Due finaliste di Miss Iran 1971:

Le finaliste di Miss Iran del 1971 (a sinistra) e quelle del 1973 (a destra):

Le finaliste di Miss Iran “giovani” del 1969:

Googoosh era una cantante popolare in Iran, e una delle preferite dello Scià Mohammad Reza Pahlavi. Una volta tornata in Iran si trovò senza lavoro, e la riproduzione delle sue canzoni venne totalmente proibita.

A sinistra il Roshanfekr magazine, mentre a destra una pubblicità di un sapone:

Alcune star del cinema iraniano, non molto diverse da come appaiono oggi quelle di tutto il mondo.

Alcune celebrità iraniane negli anni ’70 in una fotografia di gruppo:

A sinistra le finaliste di “Miss Mondo”, fra le quali si può leggere la fascia “princess Iran” della ragazza per terra, mentre a destra Sholeh Zand, Miss Iran 1969:

Le finaliste di Miss Iran del 1978. A seguito della rivoluzione Islamica la manifestazione non si svolgerà mai più:

Fonte per le immagini: Flashback, fonte per le citazioni: Wikipedia

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli è un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porta la cravatta o capi firmati, e tiene i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa sua, lo hanno disegnato così...