Il nome Jack London evoca uno degli scrittori più famosi del XX secolo, autore di capolavori quali “Il Richiamo della Foresta“, “Zanna Bianca” e molti altri, ma pochi lo associano al prolifico fotografo che invece esplorò buona parte del mondo all’inizio del ‘900. London fu autore di circa 12.000 fotografie durante la propria vita, un lavoro documentario importantissimo che comprese ritratti dei senzatetto che vivevano nell’East End di Londra ma anche immagini dalla guerra Russo-Giapponese o il terremoto di San Francisco del 1906.

Nelle sue fotografie risulta evidente un’immensa sensibilità alle situazioni di disagio, al rispetto per l’umanità e la sua compassione verso il prossimo. Il lavoro di London sarebbe ad oggi ancora sconosciuto se non fosse per Jeanne Campbell Reesman, Sara S. Hodson e Philip Adam, i tre autori del libro “Jack London Photographer” con oltre 200 scatti del famoso scrittore.

Londra

Il quartiere di White Chapel, 1902:

Quattro uomini dormono su una panchina sulle rive del Tamigi, nel 1902:

Alcune senzatetto dormono ai giardini Spitalfields, nel 1902:

Un poliziotto illumina un senzatetto che dorme di fronte alla sede del “Truth”:

Alcuni uomini con un biglietto per una colazione gratuita offerta da l'”Esercito della Salvezza, 1902:

California e Hawaii

“Mr. e Mrs. Jack London, Glen Ellen, California”:

Il terremoto del 1906 nel paese di Santa Rosa:

Per le strade di San Francisco:

Alcuni edifici danneggiati dal terremoto:

Jack London fotografa lo scheletro della nave Snark, con la quale navigò sul Pacifico meridionale. Baia di San Francisco, 1906:

Jack London su un carro per l’acqua:

Il sentiero pali (scogliera) sull’isola di Molokai, Hawaii, 1907:

Asia

Una piccola famiglia di rifugiati coreani in fuga dall’esercito giapponese. Corea, 1904:

Alcuni passeggeri Giapponesi in viaggio verso Yokohama, 1904:

Porto di Antung, Manciuria, 1904, dove London documentò la guerra russo-giapponese:

Jack London con un ufficiale Giapponese in Corea, nel 1904:

L’avventuriero e regista americano Martin Johnson, uno dei membri dello staff dello Snark, posa con un nativo delle Isole Salomone. Guadalcanal, 1908:

Abitanti di Nuku Hiva, la più grande delle isole Marchesi nella Polinesia francese, nel 1907:

L’attesa per lo sparo di un cannone. Corea, 1904:

 

 

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Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine.
Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così…
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