Se tutti noi conosciamo Batman, l’uomo pipistrello, la gran parte del merito va alla serie televisiva anni ’60 prodotta dall’ABC e composta di 3 stagioni per 120 episodi. La serie televisiva ebbe un successo straripante durante la prima stagione, risultando il programma dell’anno del 1966. Proprio le imprese del Dinamico Duo composto da Adam West e Burt Ward consentirono al fumetto di Bob Kane di evitare il fallimento, alzando a dismisura le vendite e consentendo a Batman di diventare il supereroe più amato e conosciuto della storia.

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Il Batman di Adam West era assai diverso dal cavaliere oscuro che abbiamo apprezzato nei film di Christopher Nolan e Tim Burton. Alla guida della sua Batmobile (una Lincoln del ’55 prodotta nelle officine Ghia di Torino e modificata con i cupolini in vetro) sconfiggeva il crimine a suon di battute, cazzotti e…molta fortuna.

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I costumi dei supereroi, quelli dei super-nemici e tantissimi altri oggetti erano ultra-colorati per sfruttare le nuove possibilità offerte dalle televisioni a colori. Durante gli anni ’60, praticamente, la serie rappresentò un pugno cromatico negli occhi dei telespettatori.

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I due attori che interpretarono Batman e Robin non ebbero grande fortuna in seguito alla serie, anche se Adam West fu addirittura chiamato ad interpretare uno degli episodi di James Bond “Al Servizio segreto di sua maestà”, il primo della serie senza Sean Connery. L’attore declinò, ufficialmente perché consigliava ai produttori un attore inglese. La parte andò al modello australiano George Lazenby.

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Burt Ward, che interpretò Robin, rischiò di diventare un attore di successo quando fu scritturato per “Il Laureato”, film culto anni ’60, ma decise di rinunciare scegliendo di continuare, anche nel ’68, ad interpretare Robin.

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Il film del ’66 fu realizzato durante l’estate di quell’anno, come interludio fra le due stagioni della serie. Il lungometraggio ebbe un discreto successo, e rappresenta il primo con protagonista l’uomo pipistrello.

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Nonostante l’enorme differenza qualitativa fra il Batman del Dinamico Duo e le egregie produzioni cinematografiche dei decenni successivi, alla serie (e al film) anni ’60 va il merito di aver tenuto in vita un personaggio che rischiava di cadere dimenticato nell’oblio dei fumetti falliti.

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Fra le curiosità più note della serie ci fu l’apparizione del “tizio alla finestra”, un cammeo di una celebrità che per 14 volte popolò le puntate di Batman. Le celebrità più note furono Jerry Lewis, Dick Clark ed Andy Devine.

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Per ricordare i mitici “Bang” “Twaaap” “Sbenggg” etc non può mancare un filmato con tutte le scazzottate della prima stagione della serie:

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli è un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porta la cravatta o capi firmati, e tiene i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa sua, lo hanno disegnato così...
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